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    May 19

    Eugenetica

    Ovvero: come il nazismo non fu una novità, e come quelle idee non sono mai morte!
    L'eugenetica parte da molto lontano, tutti sanno come ci si comportasse nell'antica Grecia,
    definita come il fiore della civiltà di allora. In quella civiltà vi era un fortissimo culto del bello,
    e i bambini che nascevano con qualche problema, finivano in un burrone tanto a Sparta,
    la città guerriera, tanto ad Atene, la città del sapere.
    Era già un tentativo di selezione dell'individuo, più di 2500 anni fa...
    Fu l'antropologo inglese Francis Galton a intraprendere "scientificamente" questa controversa strada, alla fine del XIX secolo. Fu lui a coniare il termine "Eugenetica", derivante da due parole greche che significano "buona nascita".
    Egli studiò a fondo e riuscì a portare prove a favore dell'ereditarietà delle facoltà mentali.
    Questo favorì tra le due guerre mondiali il formarsi di un pensiero razzista che aveva come
    obbiettivo la creazione di una genia perfetta, costruita incrociando individui che avessero
    particolari doti sia fisiche che intellettuali...abolendo gli "scarti".
    Nonostante la caduta del nazismo, quest'idea è arrivata fino ad oggi, e grazie alla ricerca e
    alla scarsa coscienza degli individui contemporanei, viene coltivata praticamente, con
    la crioconservazione di ovuli e spermatozoi, clonazione e fecondazione assistita.
    La scusa della ricerca è una buona copertura, perchè alla luce del sole gli scienziati
    fanno del bene; ma gli scienziati non sono tutti coscienziosi, e non fanno tutto alla
    luce del sole...
    Quando gli embrioni conservati vengono impiantati in uteri delle cosiddette "madri in affitto", il dubbio che questi embrioni siano frutto di selezione c'è...
    poi basta prendere come madri in affitto delle poveracce, a cui 6000 o 7000 dollari cambiano
    davvero la vita...
    ...sapete come è, a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca...
    May 12

    Riflessione sui tempi che corrono...(troppo!!)

    Non so se per fortuna o per sfortuna, sono nato curioso, osservatore del mondo che mi sta attorno e di tutte le sue sfumature.
    Mi capita spesso di "buttare" giorni al vento tentando di capire il perchè delle cose.
    verrebbe da dire "ma chi te lo fa fare?" Eppure io sono così...non mi pesa, non cerco verità assolute, non cerco la felicità eterna...è una sorta di curiosità scientifica.
    Volete sapere cosa osservo di più? Gli esseri umani, e i loro comportamenti.
    È molto interessante osservare come ci si muove nella contemporanea era del consumismo,
    dove ormai conta esclusivamente apparire.
    Questo ci ha distorto il cervello!! e ci ha indurito il cuore...
    Credo che sia un pericolo che si sottovaluta parecchio.
    Tra ciò che vedo c'è di tutto: ci sono amori falliti per delle sciocchezze, figli ribelli che trattano i genitori come stracci, un gruppo di ragazzotti che ne pestano un'altro
    in piazza per 20€, sotto lo sguardo indifferente della gente,
    un numero incredibile di amicizie false...
    Vedo persino, e questo è brutto, la vergonga dipinta sul volto di chi ha fatto una buona azione...
    Perchè fare una buona azione è da deboli no? È da "sfigati"...
    Questa sta diventando la normalità. Quelle pochissime persone che hanno ancora una sensibilità piuttosto spessa, si trovano spaesate,
    buttate in un mondo che non è più il loro...
    stiamo perdendo tutto il piacere di stare bene con gli altri, ad esempio:
    una cosa che sembra una sciocchezza: non si dice più grazie! Si da tutto per scontato e per dovuto...eppure basterebbe pochissimo!! È una parola, ma una di quelle parole magiche che diffondono la serenità...non ci credete? Provate...
    A proposito: GRAZIE, a Luisa, Ilaria e Ivan, per essere persone che, anche indirettamente,
    mi sono vicine, e perchè sanno usare la sopracitata sensibilità.